Carlo Romano, nato a Roma nel 1954, ha iniziato fin dall’età di sette anni lo studio del pianoforte, contemporaneamente faceva parte del coro di San Pietro in Vaticano sotto la direzione del M° Armando Renzi. Entrato nel Conservatorio della sua città “S. Cecilia”, ha compiuto gli studi musicali e si è diplomato in Oboe con il massimo dei voti nella prestigiosa scuola di Giuseppe Tomassini (ex I Oboe dell’Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia). In seguito ad una borsa di studio, è entrato a far parte come Primo Oboe nell’Orchestra del Conservatorio e dei corsi dell’Accademia di S. Cecilia, tenuta dal noto M° Franco Ferrara, dove ha avuto modo, fin da giovanissimo, di suonare il grande repertorio sinfonico. Vincitore di più concorsi, si è subito affermato sia come solista che come Primo Oboe, collaborando con più orchestre italiane. Dal 1977 ha iniziato stabilmente l’attività di I Oboe, prima nell’Orchestra del Teatro “Carlo Felice” di Genova ed in seguito, nel 1978, come vincitore del concorso di I Oboe Solista, nell’Orchestra Sinfonica di Roma della RAI. Attualmente, occupa lo stesso ruolo presso l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, dopo l’unificazione dei complessi nel 1994 a Torino. Ha collaborato con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e, per oltre un triennio, con l’Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia. Ha svolto e svolge un’intensa attività solistica e cameristica in Italia ed all’estero (Francia, Svizzera, Austria, Germania, Inghilterra, Spagna, Olanda, Belgio, Sud America), nelle maggiori istituzioni concertistiche e Festivals, in collaborazione con solisti e complessi di fama internazionale, riscuotendo ovunque unanimi consensi di pubblico e di critica, tanto da essere considerato tra i maggiori oboisti italiani. È membro di più gruppi cameristici, tra cui “I Filarmonici di Roma”, il “Quintetto di Roma”, “Roma Sinfonietta” e di più formazioni cameristiche in seno all’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Ha collaborato in passato con il prestigioso complesso “I Virtuosi di Roma” di Renato Fasano. Il suo repertorio spazia dagli autori classici ai contemporanei, molti dei quali hanno dedicato a lui proprie opere. Come solista, ha avuto modo di interpretare molte prime esecuzioni e gran parte del repertorio classico, con varie orchestre italiane e straniere (Orch. Sinf. di Sanremo, Orch. Lirico-Sinf. di Cagliari, Orch. Sinf. Abruzzese, Orch. Regionale del Lazio, Orch. Sinf. di Lecce, Solisti Aquilani, Orch. della Radio Polacca, Orch. della Radio Bulgara, Orch. da camera di Bonn, Orch. da camera della Staatsoper di Monaco, ecc.). Ha inciso numerose registrazioni radiofoniche e televisive per le case discografiche Edi-Pan, RCA, Forum, Cam, RAI, Radio-France, Radio Vaticana, TV Spagnola. Con l’Orchestra Sinfonica di Roma della RAI e Nazionale ha eseguito e registrato numerosi concerti solistici, tra i più importanti della letteratura oboistica (Bach, Marcello, Salieri, Vivaldi, Haydn, Mozart, Strauss, Maderna, Arcà, D’Amico), realizzando più CD con i concerti per oboe di Mozart e Strauss e Musica da Camera con vari gruppi dell’Orchestra Sinfonca Nazionale della RAI, pubblicati dalla VIDEORADIO. Ha collaborato inoltre con i più grandi direttori d’orchestra del momento (Böhm, Chailly, Chung, R.F.De Burgos, Dutoit, Gardiner, Giergev, Giulini, Inbal, Maazel, Marriner, Matacic, Mehta, Muti, Prêtre, K. Sanderling, Sawallisch, Schippers, Sinopoli, ecc.) e, nel bicentenario della morte di Mozart, è stato invitato ad eseguire in tournée il concerto per Oboe Kv 314 e la Sinfonia Concertante Kv 297b, con l’Orchestra da camera della Staatsoper di Monaco. Oltre all’attività solistica ed all’orchestra, si dedica alla didattica: è stato docente di Oboe presso il Conservatorio dell’Aquila ed ha tenuto corsi e master classes presso la Scuola di Alto Perfezionamento di Saluzzo, l’Accademia O. Respighi di Assisi, l’Accademia Pescarese, il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, i corsi di Palmi e di Lanciano, ed infine al Festival “Musica de Verão” in Brasile. Si dedica inoltre alla realizzazione di colonne sonore, collaborando con compositori di fama mondiale: da oltre venticinque anni con Ennio Morricone. Partecipa regolarmente come membro tecnico del suo strumento e di musica da camera, nelle giurie di concorsi nazionali ed internazionali.
Suona con oboe Marigaux.
Fernando De Cesario, nato a Matino (Le), si diploma in Clarinetto presso il Conservatorio “T. Schipa” di Lecce sotto la guida del M° Aldo Mauro.
Si perfeziona a Roma con il M° Vincenzo Mariozzi, successivamente frequenta i corsi a Sulmona con il M° Antony Pay e presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena con il M° Riccardo Brengola (musica d’insieme) e con il M° Giuseppe Garbarino (clarinetto) partecipando ai concerti finali, vincendo una borsa di studio e conseguendo il diploma di merito.
È risultato vincitore in numerosi concorsi nazionali e internazionali tra cui “Rovere d’Oro” (IM) “Pergolesi” (NA), “Roccella” NA, Lucca, Genova, Aversa (CE), A.M.A. Calabria, Pescara, Matera.
Ha intrapreso una significativa attività concertistica, sia da solista sia in diverse formazioni cameristiche e orchestrali, che lo ha portato a suonare per conto di importanti istituzioni e associazioni fra cui, Camerata Musicale di Lecce, Università di Lecce, Istituto Italiano di Cultura di Atene, Il Coretto (BA), Estate Santantimese (SI), Asolo Musica (TV), Università Roma TRE, Teatro Stabile di Potenza, Accademia Internazionale “Kandinsky” (AV), Natale di Roma, Cluster di Lucca.
Si è esibito da solista con l’Orchestra Giovanile Fiamminga diretta dal M° B. Groslot per “Asolo Musica” a Venezia eseguendo Introduzione, Tema e Variazioni di G. Rossini.
Ha collaborato, inoltre, nell’ambito della musica da camera con Kostantin Bogino e Carlo Romano.
Ha inciso due CD con l’ensemble “Gentilucci”, una formazione che si occupa esclusivamente della divulgazione di opere di musica contemporanea per conto della Rainbow Classic e Pagano; nel 2010 ha registrato “Clarinetto in…solitudine”, un CD per la Corrado Production che include brani della letteratura per clarinetto solo.
Vincitore del concorso per titoli ed esami, è attualmente titolare della cattedra di Clarinetto presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari.
Giovanni Emanuele Urso è un cornista professionista con una vasta esperienza nel mondo della musica classica e dell’orchestra. Attualmente ricopre il ruolo di Primo Corno stabile presso il prestigioso Teatro Alla Scala di Milano, dal febbraio 2022. In precedenza, è stato Primo Corno stabile presso la Fondazione Lirico Sinfonica Teatro Petruzzelli di Bari dal 2016 fino al novembre 2019. Inoltre, ha ricoperto il ruolo di Primo Corno stabile presso la Fondazione Maggio Musicale Fiorentino dal marzo 2021 fino al 2022. Nato a Conversano nel 1990, ha conseguito il Diploma di Corno Francese presso il Conservatorio “N. Rota” di Monopoli nel 2009, sotto la guida del Maestro Musio. Successivamente, ha ottenuto un Master degree in Corno Francese presso il Conservatorio “B. Maderna” di Cesena nel 2014, studiando con il Maestro Benucci. Nel 2015, ha avuto l’onore di conseguire l’Artist Diploma alla Buchmann – Mehta School of Music di Tel Aviv con il Maestro Abadi. Nel 2019, ha partecipato al Corso di alto perfezionamento presso la Fondazione Scuola di Musica di Fiesole, sotto la guida del Maestro Luca Benucci. La sua carriera orchestrale è stata ricca di esperienze significative. Ha avuto l’opportunità di suonare con rinomate orchestre internazionali, tra cui la la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la BBC Philharmonic Orchestra, la Royal Philharmonic Orchestra, l’Israel Philharmonic Orchestra, l’Israel Symphony Orchestra and Opera House di Tel Aviv, la Suzhou Symphony Orchestra, la Jerusalem Baroque Orchestra, l’Israel Chamber Orchestra, l’Academy Orchestra della Jugend Gustav Mahler Orchestra, la Jalisco Philharmonic Orchestra, il Maggio Musicale Fiorentino, la Girona Orchestra, l’Haydn Orchestra di Bolzano e Trento, la LaFil Orchestra, la Leonora Orchestra, l’Orchestra Municipale Teatro Verdi di Salerno, l’Orchestra della Fondazione Lirico Sinfonica Teatro Petruzzelli di Bari, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra ICO Tito Schipa di Lecce, l’Orchestra nazionale dei Conservatori d’Italia, l’Orchestra Internazionale d’Italia, l’Orchestra del Teatro “Carlo Felice” di Genova, l’Orchestra “B. Maderna” di Cesena, l’Orchestra del Teatro Lirico Sperimentale Belli di Spoleto, l’Orchestra J-futura di Trento, l’Ensemble “05”, l’Orchestra ICO Tito Schipa di Lecce, l’Orchester der Tiroler Festspiele Erl. Durante la sua carriera, ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali, sia come solista che come membro di formazioni da camera. Ha vinto il primo premio all’International Competition AudiMozart, al Buchmann Mehta Chamber Music Competition 2014, all’XI International Competition for Young Musicians L. Zanuccoli, all’Italian Brass Week 2014 International Scholarship e altri.
Antonio Vergine si è diplomato in Fagotto presso il Conservatorio di Musica “T. Schipa” di Lecce. Ha seguito corsi di perfezionamento e seminari d’interpretazione cameristica, solistica ed orchestrale con i maestri: Alfonso Patriarca, Paolo Carlini, Claudio Gonella, Patrick de Ritis, Rino Vernizzi, Marco Costantini, Gustavo Núnez.
Ha effettuato incisioni per le case discografiche Ghetonia, Edizioni Laus, Bottega Discantica, Laus/Heristal Entertainment, Emi.
Nel 2007 ha conseguito con il massimo dei voti e lode il diploma accademico di II livello in discipline musicali, indirizzo cameristico, presso il Conservatorio “T. Schipa” di Lecce sotto la guida del maestro Francesco Libetta.
È stato docente supplente di fagotto presso il Conservatorio di Pesaro, di Torino e Reggio Calabria.
Dal 2001 al 2018 è stato primo fagotto dell’Orchestra ICO “Magna Grecia” di Taranto.
Attualmente è docente titolare di fagotto presso il Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza.
Tra i suoi allievi si menziona Raffaele Giannotti, vincitore del concorso da primo fagotto presso i Münchner Philharmoniker a Monaco.
Alessandro Licchetta, nato a Tricase (LE) nel dicembre 1993, ha dimostrato sin da giovanissimo uno spiccato interesse verso lo studio del pianoforte, avviato all’età di cinque anni. Ha studiato dapprima con il M° Luigi Nicolardi, successivamente con il M° Adalberto Protopapa presso l’Accademia Musicale del Salento. Ha conseguito la Laurea di I Livello in Pianoforte con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “P. I. Tchaikovsky” di Nocera Terinese sotto la guida del M° Filippo Arlia e la Laurea di II livello in Pianoforte Cameristico con il massimo dei voti, la lode e la menzione presso il Conservatorio “T. Schipa” di Lecce nella classe del M° Corrado De Bernart e nella classe di Musica da Camera del M° Francesco Libetta. Dopo aver frequentato per due anni il corso di perfezionamento pianistico presso l’Accademia Musicale Pescarese tenuto dal M° Pasquale Iannone, attualmente segue il corso di perfezionamento presso la Barlettapianofestival Academy sotto la guida dello stesso maestro pugliese.
Ha vinto numerosi concorsi di portata nazionale e internazionale, risultando spesso vincitore di categoria. Ha partecipato a Masterclass di perfezionamento con i Maestri Francesco Libetta, Adalberto Protopapa, Aldona Budrewicz- Jacobson, Gianfranco Sannicandro, Aylen Pritchin, Egon Mihajlović, Vladimir Mlinarić, Franco Mezzena, Pasquale Iannone.
Si è esibito, come solista o in formazione da camera, nell’ambito di diversi festival ed enti concertistici, quali, tra gli altri, il “Festival Terra tra due mari” a Gallipoli presso il Castello Angioino; la “Camerata Musicale Salentina” a Castro presso il Castello Aragonese; a Lecce il “Maggio Salentino” presso il Teatro Apollo, il “Festival del XVIII Secolo” presso la Fondazione Palmieri, “Strade Maestre” presso i Cantieri Teatrali Koreja, gli Amici della Lirica; a Martina Franca “Pianolab”, oltre ad essersi esibito diverse volte presso la Fondazione Grassi; ad Acquaviva delle Fonti “Musica al Miulli”; a Barletta il Barletta Piano Festival; a Cosenza il “Cosenzapianofest” presso la Sala Quintieri del Teatro Rendano; a Crotone “Incontri Musicali Mediterranei” presso il Museo Pitagora; a Milano “Piano City” presso la Casa degli Atellani con il pianista Francesco Libetta; a Salisburgo (Austria) presso la Steinway Saal del Musikum; a León (Spagna) presso la Sala Eutherpe della Fundación Eutherpe; a Londra (Inghilterra) presso la St Barnabas Church Kensington.
Ha, inoltre, collaborato con l’Orchestra Filarmonica Valente diretta dal M° Giuseppe Guida, con la quale ha eseguito il Concerto n. 21 K 467 di Mozart, e con il Balletto del Sud.
Nel 2021 ha realizzato, insieme ai maestri Enrico Tricarico, Gabriella Stea e Andrea Sequestro, la pubblicazione discografica “Rêve d’amour” dedicata all’opera pianistica dei compositori gallipolini Francesco Luigi Bianco e Angelo Schirinzi.
È stato Direttore Tecnico, per conto dell’associazione Seraphicus di Nardò, della Prima edizione del Concorso Musicale Internazionale “Premio Vittoria De Donno” tenutosi a Lecce dal 4 all’8 giugno 2018. È Direttore Artistico del Festival Cameristico Internazionale del Capo di Leuca e delle rassegne Parla Piano e Piano|Mediano. È socio fondatore e Presidente dell’associazione di promozione sociale Eleusi di Corsano (LE).
Oltre agli studi musicali, ha conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l’Università del Salento e successivamente l’Abilitazione alla Professione Forense.
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
Quintetto per pianoforte e fiati in Mi bemolle maggiore, K. 452
Largo – Allegro moderato
Larghetto
Rondò. Allegretto
Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Quintetto per pianoforte e fiati in Mi bemolle maggiore, op. 16
Grave. Allegro ma non troppo
Andante cantabile
Rondò. Allegro ma non troppo
Il castello trova le sue origini nel XIII secolo come opera fortificata. L’edificio venne successivamente adeguato alle nuove esigenze belliche nel XV secolo, epoca in cui i Saraceno erano signori di Andrano. I lavori furono sicuramente accelerati in seguito all’invasione turca che interessò la vicina Otranto nel 1480, mettendo in allarme i centri limitrofi. Lo stesso Antonio Saraceno, allora signore di Andrano, accorso in aiuto ad Otranto con un suo esercito, vi perse la vita.
Il castello presenta una pianta quadrangolare, rinforzata agli spigoli del prospetto principale da torrioni a sezione quadrata. Un cornicione marcapiano divide il piano nobile da quello inferiore, mentre la facciata conserva una caditoia, perpendicolare al portale d’accesso. Il castello nasce come masseria poi diventa masseria fortificata. E dal 1300 al 1500 si costruisce anche al primo piano.
Al primo assetto architettonico corrisponde la torre cilindrica – ornata anch’essa da un cornicione marcapiano e, in alto, da archetti e beccatelli – il fossato, ormai visibile solo sul lato posteriore dell’edificio, e la torre sud occidentale. L’edificio è stato poi oggetto, nel corso dei secoli, di continui ampliamenti e rifacimenti. Interessante il cortile, che presenta una scala interna, tre eleganti e raffinate finestre e una colombaia. Numerose le epigrafi che si possono leggere sui fregi delle finestre e delle porte sia all’interno che all’esterno del castello.
Dopo i Saraceno, il castello divenne dimora degli Spinola di Gallipoli (1606), dei Gallone di Tricase (1618-1734) e dei Caracciolo di Marano, proprietari del castello fino a non molti decenni fa. Dopo i Caracciolo, il maniero fu in parte venduto alla famiglia Bentivoglio e in parte donato all’istituto Maestre Pie Filippini. Venne acquistato dall’amministrazione comunale nel corso degli anni Ottanta.
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Giulio Rovighi, nato nel 1970, è stato introdotto giovanissimo alla musica dal nonno Guido Della Costanza, storica “spalla” del Teatro Comunale di Bologna, stimatissimo dall’allora direttore stabile Sergiu Celibidache che lo considerava “un concertista prestato all’orchestra”. Sotto la sua guida e successivamente sotto quella del padre Luigi Rovighi (violinista e noto musicologo), si è diplomato presso il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna con il massimo dei voti e la lode.
Ha proseguito gli studi con Cristiano Rossi e con Dora Schwarzberg, perfezionandosi poi con Salvatore Accardo presso l’Accademia “W. Stauffer” di Cremona dal 1992 al 1999.
Nel 1994 è stato invitato da Salvatore Accardo come “giudice del suono” al 7° Concorso Internazionale di Liuteria “Stradivari” di Cremona.
Dopo aver collaborato come “concertino” per diversi anni con l’”Orchestra del Teatro alla Scala”, ha collaborato come “spalla” con l’”Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia”, con l’”Orchestra del Teatro La Fenice”, con l’Orchestra Philarmonia Wien, con l’”Orchestra Haydn” e con l’”Orchestra Regionale delle Marche”.
Numerosi i concerti tenuti da solista con varie orchestre come l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, con la quale ha eseguito il primo Concerto di Paganini, e l’Orchestra da Camera Italiana che lo ha visto spesso solista insieme al maestro Accardo.
Dal 2008 al 2024 è primo violino del Quartetto Prometeo con il quale ha svolto attività concertistica in tutto il mondo e per le principali stagioni italiane come Società del Quartetto di Milano (Sala Verdi), Milano Musica, Unione musicale di Torino, MITO, GOG di Genova, Musica Insieme Bologna (Teatro Manzoni), Amici della Musica di Padova, Amici della musica di Firenze (Teatro La Pergola), Accademia Chigiana di Siena, Filarmonica Romana (Teatro Argentina).
Intensa anche l’attività discografica: ha registrato per Amadeus l’integrale dei quartetti di Schumann, per Kairos l’integrale dei quartetti di Salvatore Sciarrino, per ECM musiche di Stefano Scodanibbio; due cd per Brilliant: uno con l’integrale di Hugo Wolf e l’altro con Debussy e Szymanowsky, per Sony Classical “Arcana”.
Nel 2012 con il Quartetto Prometeo è stato premiato “Leone d’argento” alla Biennale di Venezia.
Parallelamente all’attività concertistica si dedica anche all’insegnamento: vincitore del Concorso Nazionale del Ministero della Pubblica Istruzione, dal 1994 è docente in ruolo di violino; attualmente insegna presso il Conservatorio “Respighi” di Latina.
Suona un Goffredo Cappa (Cremona 1682) e un Carlo Tononi (Bologna 1754).
I premi che hanno salutato l’arrivo di Anna Caterina Antonacci sulla scena lirica sono tanto prestigiosi quanto significativi. Il Concorso Internazionale di Voci Verdiane a Parma nel 1988, il Concorso Maria Callas, e il Concorso Pavarotti: la cantilena, la capacitá espressiva, ma soprattutto la voce. Dal Rossini brillante del debutto è presto passata al Rossini serio con Mosè in Egitto, Semiramide, Elisabetta, regina d’Inghilterra, ed Ermione. Ha poi proseguito con parti nobili e classiche quali le regine di Donizetti, le mozartiane Elvira, Elettra e Vitellia, e infine Gluck Armide, con la regia di Pier Luigi Pizzi e diretto da Riccardo Muti, aprí la stagione 1996-97 alla Scala. Seguirono Alceste, sia a Parma che a Salisburgo, e la Medea di Cherubini (a Tolosa e al Théâtre du Châtelet di Parigi).
Nel 2003 il suo trionfo come Cassandra nei Troiani allo Châtelet con Sir John Eliot Gardiner ha segnato il passaggio alle grandi eroine del repertorio francese, sui passi di Régine Crespin, nonché la nascita di una tragedienne e di una grande attrice. Ne La Juive e Carmen (rispettivamente a Covent Garden con Pappano and all’Opéra Comique con Gardiner), Antonacci ha fatto rivivere la tradizione lirica francese all’insegna di Viardot, altra grande interprete rossiniana. Dopo Agrippina e Rodelinda di Haendel, è stata Poppea a Monaco e Nerone a Parigi nella stessa Incoronazione di Poppea – queste diverse incarnazioni hanno prodotto l’ispirazione per Era la notte, il suo one-woman show intorno al Combattimento. Ultimamente, la collaborazione con Donald Sulzen ha portato Antonacci a concentrarsi sempre piú sulla melodia, sia questa italiana (Tosti, Respighi) o francese, vedi Fauré (L’horizon chimérique), Debussy e Reynaldo Hahn.
Nelle stagioni successive di particolare rilievo sono state Carmen al Royal Opera House di Londra e Cassandra in Les Troyens alla Scala diretto da Pappano, Iphigenie en Tauride al Grand Theatre de Geneve e la prima mondiale della Ciociara di Marco Tutino all’Opera di San Francisco e al Teatro Lirico di Cagliari, la Sancta Susana alla Bastille.
Anna Caterina ha cantato La Voix humaine in una nuova regia di Emma Dante al Teatro Comunale di Bologna seguito da Gloriana in una nuova produzione di David McVicar al Teatro Real Madrid e nel suo debutto in Iocasta in Oedipus Rex al Concertgebouw. Ha inoltre cantato Iphigenie en Tauride in una regia di Emma Dante al Circuito lombardo, la Voix humaine al Festival di Verbier e Dialogues des Carmelites in una nuova regia di Emma Dante all’Opera di Roma e al Bayerische Staatsoper seguito dalla Voix humaine al Theater an der Wien.
Nel 2009, Anna Caterina ha ricevuto la Chevalier de l’Ordre National de la Legion d’honneur, riconoscimento per i suoi meriti artistici e contributo alla cultura francese.
La personalità artistica di Vincenzo Maltempo ha trovato un’importante collocazione nell’eterogeneo panorama musicale contemporaneo soprattutto grazie al suo impegnativo lavoro di riscoperta e di diffusione della musica di Charles Valentin Alkan, del quale è oggi considerato come uno dei più autorevoli interpreti e conoscitori al mondo.
Dal 2011, infatti, Maltempo ha intrapreso un’intensa attività discografica registrando i lavori più importanti del compositore francese per l’etichetta Piano Classics; questo notevole lavoro ha attirato l’attenzione delle più rinomate riviste internazionali come Diapason, The Guardian, PianoNews, Gramophone e molte altre. Andrew Clements (The Guardian) lo definisce: “Esaltante, una vera rivelazione!”, e Robert Nemececk (PianoNews) scrive: “considerato uno dei più grandi interpreti contemporanei di questo compositore [Alkan] nessun altro pianista come Maltempo è riuscito a dominare in modo così ben congegnato e orchestrale le enormi difficoltà della sua musica”.
Maltempo ha inciso e suonato le opere più importanti di Alkan ed è uno dei pochissimi interpreti ad aver suonato l’intera raccolta dei suoi mastodontici “Douze études dans toutes les tons mineurs” op. 39 in un unico recital, a Yokohama, nel Novembre 2013. Come risultato della sua continua opera di riscoperta e promozione della musica di Alkan è stato nominato membro onorario della “Alkan Society” di Londra. Nel 2019 comincia la sua collaborazione con la prestigiosa casa editrice tedesca G. Henle Verlag. Nel 2020 viene pubblicata dalla casa editrice Florestano la sua biografia sul compositore, la prima in italiano.
Vincenzo Maltempo è definito un “musicista pieno di risorse con una tecnica ed una intelligenza formidabili” (Jeremy Lee, Top Ear), dai “suoni come scolpiti nel marmo” (PianoNews). Elogiato da molti grandi pianisti contemporanei, Alexander Lonquich scrive di lui come di “un pianista / musicista fuori dal comune […]. E’ uno dei pochi che possono rendere giustizia alla musica Alkan, che sembra non avere segreti per lui. Maltempo tende generalmente ad esplorare i lati estremi di uno stile. Non mi sorprende che il suo ultimo CD dedicato a Schumann abbia colpito nel centro. Raramente, se non mai ho ascoltato una Humoreske così convincente e multiforme allo stesso tempo […]
Non stupisce di certo la sua dedizione al lavoro di trascrizione di importanti partiture orchestrali […] E un ultima cosa importante: si ha la sensazione che per lui lo strumento sia sempre un mezzo e non un fine in se stesso”. Il celebre critico musicale Bryce Morrison su Gramophone apprezza la sua dinamica sgargiante e colorata, che accosta a quella di un Horowitz, e Lorenzo Arruga – giornalista e critico musicale italiano – riconosce nel suo “fraseggio libero, nel suo tocco caldo e nel suo atteggiamento di amore per i compositori e la musica” un profondo legame con la ‘scuola pianistica di un tempo’. Nonostante la giovane età, Vincenzo Maltempo può contare nella sua discografia, oltre a cinque CD con opere di Alkan (raccolti nel 2014 in un cofanetto), numerosi altri titoli: a Franz Liszt ha dedicato due CD, “Klavierwerke” (Gramola 2009), e “The complete Hungarian Rhapsodies” (Piano Classics, 2016), doppio cd nominato da Gramophone come “Editor’s choice” e definita “la più bella integrale che abbia mai ascoltato” da Paul Ruckert nella sua recensione al disco sulla stessa rivista; a Robert Schumann (Piano Classics 2014) un disco con importanti lavori pianistici; un doppio CD (Brilliant Classics 2014) con il violinista Carmelo Andriani, alla musica per violino e pianoforte di Michele Esposito (un compositore italo/irlandese poco noto al grande pubblico); mentre alla musica di S. Lyapunov (Piano Classics, Aprile 2017) riserva un’importante incisione dei 12 Studi Trascendentali, che si aggiunge alle pochissime precedenti testimonianze discografiche complete esistenti e che guadagna critiche a 5 stelle su Diapason e su altre riviste italiane ed estere. Nel 2018, e sempre per la Piano Classics, vede la luce un doppio CD con i due Concerti per Pianoforte e Orchestra di J. Brahms, registrati live con la Mitteleuropa Orchestra diretta da Marco Guidarini, mentre nel 2019 per la stessa etichetta viene pubblicato un doppio CD con le 10 Sonate per pianoforte A. Skrjabin: è il primo italiano nella storia ad inciderne l’integrale.
Ultime incisioni discografiche includono l’opera pianistica completa di P. Dukas e l’integrale dei Notturni di F. Chopin.
Vincitore del Premio Venezia 2006 al Teatro La Fenice, la sua carriera concertistica internazionale lo vede da quel punto esibirsi nei più importanti festival e teatri d’Europa (Venezia “La Fenice”, Cagliari “Teatro Lirico”, Spoleto “Festival dei due Mondi”, Festival F. Liszt di Raiding, “Raritäten der Klaviermusik” a Husum etc), America (Miami “International Piano Festival”, etc), Messico (“Festival Internacional de Piano en Blanco y Negro”), Asia. Il suo percorso musicale, iniziato spontaneamente in età molto precoce nella sua famiglia, è fortemente influenzato da Salvatore Orlando, pianista e insegnante, allievo di Sergio Fiorentino, con il quale si diploma nel 2005 al Conservatorio S. Cecilia di Roma con il massimo dei voti e la lode. I suoi studi proseguono in seguito con Riccardo Risaliti presso l’Accademia pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, dove ha la possibilità di frequentare masterclass con pianisti come V. Aschkenazy, O. Marshev, R. Levin, Z. Kocsis e altri.
Le sue trascrizioni pianistiche sono pubblicate dalla Ries&Erler di Berlino e dalla MusePress di Tokyo.
Dal 2017 è fondatore e direttore artistico del “Premio Alkan per il virtuosismo pianistico”, evento annuale che ha luogo al Castello di Castano, nel piacentino.
Vincenzo Maltempo vive a Torino ed è docente di pianoforte principale al Conservatorio “G. Verdi” di Torino.