3 settembre, ore 21:00, Specchia – Poème

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3 settembre, ore 21:00, Specchia, Palazzo Protonobilissimo Risolo - Poème.
Chiara e Gianfranco Sannicandro

La violinista italo-tedesca Chiara Sannicandro è nata nel 1997 a Salisburgo in una famiglia di musicisti e ha iniziato a studiare violino all’età di cinque anni. A nove anni è stata già accettata come giovane studentessa presso l’Università Mozarteum di Salisburgo, dove ha studiato con Klara Flieder fino al termine dei suoi studi.

Il grande talento musicale di Chiara Sannicandro era già evidente durante gli anni scolastici. Ha vinto numerosi premi in concorsi giovanili nazionali e si è esibita nella famosa Sala Verdi di Milano come vincitrice e vincitrice del premio del pubblico del concorso “Giovani Talenti con Orchestra” di Barlassina. Ha anche suonato con successo come solista al Großes Festspielhaus di Salisburgo.

Dopo il diploma, Chiara Sannicandro si è trasferita negli Stati Uniti, dove ha conseguito la laurea triennale presso la Jacobs School of Music di Bloomington, Indiana, con Mauricio Fuks, con il massimo dei voti. Attualmente studia con Rainer Schmidt presso la Musik Akademie di Basilea.

Attraverso la partecipazione a numerosi progetti di musica da camera e masterclass presso la Kronberg Academy, nonché con Mihaela Martin, Ani Kavafian, Tanja Becker-Bender, Augustin Hadelich e Leonidas Kavakos, la giovane violinista ha ricevuto ulteriori impulsi musicali importanti per la sua carriera.

Chiara Sannicandro è borsista e vincitrice di numerosi premi internazionali. Nel 2020 ha convinto il pubblico vincendo il secondo premio e il premio del pubblico al Concorso Internazionale Johannes Brahms a Pörtschach, oltre al premio al Concorso per Archi della Hudson Valley Philharmonic a New York.

Il suo recente successo musicale è l’assegnazione del titolo di Laureata e vincitrice del Premio del Pubblico al rinomato Concorso Internazionale di Violino Joseph Joachim 2021 ad Hannover.

Chiara Sannicandro si è già esibita come solista in concerti in Germania, Austria, Italia, Svizzera, Liechtenstein, Romania e Portogallo, oltre che negli Stati Uniti e in Canada. Quest’anno può essere ascoltata per la prima volta al Festival di Mecklenburg-Vorpommern e con la Kammerakademie Potsdam.

Chiara Sannicandro è anche un’appassionata musicista di musica da camera e orchestrale e ama l’interazione con altre forme d’arte.

La sua partecipazione al Seminario Internazionale di Musicisti a Prussia Cove, il suo lavoro come concertmaster dell’Orchestra da Camera dell’Università dell’Indiana e la sua partecipazione regolare alla Camerata Salzburg sottolineano le molteplici attività musicali e passioni della giovane violinista.

Chiara Sannicandro suona un violino di Matteo Goffriller di Venezia del 1723, gentilmente concesso in prestito dalla Deutsche Stiftung Musikleben.

 

 

Pianista, docente al Musikum di Salisburgo. Gianfranco Sannicandro ha studiato in Italia con Marisa Somma conseguendo il diploma con il massimo dei voti lode e Menzione d’onore perfezionandosi tra gli altri con Konstantin Bogino all’Accademia di Portogruaro, Oxana Jablonskaya, Karl-Heinz Kämmerling a Salisburgo.

Ha ottenuto numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali, tra cui 1° premio a Messina, Forte dei Marmi, San Gemini, Napoli, ed altri premi nei concorsi Cimarosa di Aversa, Taranto, Isernia, Trani, Castellabate, Vibo Valentia etc. 

Attività concertistica negli USA, Germania, Venezuela, Austria, Russia e Italia. Registrazioni per la RAI italiana e per l’Università Mozarteum Salisburgo. Intensa collaborazione con compositori contemporanei e varie prime assolute di musicisti contemporanei.

Collaborazioni musicali con musicisti come Ivor Bolton, Annette Dasch, o l’ensemble Austriaco di musica moderna ÖENM. 

Si è esibito come solista con la Mozarteum Orchester nella Alte Oper Frankfurt, con la Kulturvereinigung nella grosser Saal Mozarteum.

Appassionato didatta è fondatore e direttore artistico del Sommerstudio Corsi musicali estivi, fondatore di PianoForum al Musikum di Salisburgo è stato docente di pianoforte e musica da camera al “Summit Music Festival” di New York e in diverse masterclass internazionali. È stato dal 2007 al 2015 direttore del dipartimento di strumenti a tastiera del Musikum di Salisburgo. Collabora sia come Docente che come pianista con la Internationale Stiftung Mozarteum.

Molti dei suoi studenti sono vincitori di concorsi nazionali e internazionali.

Invitato come giurato in concorsi in Italia, Russia e Austria. 

Si esibisce in varie formazioni di musica da camera e duo pianistico con la moglie Ines Bartha.

PROGRAMMA

Wolfgang Amadeus Mozart (1756–1791)
Sonata per pianoforte e violino in mi minore K. 304
Allegro
Tempo di minuetto

Robert Schumann (1810–1856)
Sonata n. 1 in la minore op. 105
Mit Leidenschaftlichem Ausdruck
Allegretto
Lebhaft

Clara Schumann (1819–1896)
Romance op. 22 n. 1
Andante molto

Ernest Chausson (1855–1899)
Poème op. 25

Palazzo Protonobilissimo Risolo di Specchia

Nella piazza principale di Specchia, Piazza del Popolo, sorge il Castello Risolo, un edificio fortificato costruito nel XVI secolo. Inizialmente, il Castello Risolo era una struttura isolata, successivamente fu poi incorporata in altre costruzioni.

Due torrioni alti quadri emergono sugli angoli dell’antica struttura quadrangolare. Il fronte orientale si affaccia sulla Piazza del Popolo. Il portone anteriore è sovrastato dallo stemma e da due statue. Appartenuto a varie famiglie importanti, il Castello Risolo fu trasformato in palazzo marchese dalla famiglia Protonobilissimi, marchesi di Specchia nel corso dei secoli XVI e XVII. Struttura fortificata quadrangolare di impianto tardo quattrocentesco costruito in tufo, impasto di calce e terra rossa locale, inizialmente isolata e poi collegata ad altri edifici tra i quali emergono due alti torrioni quadrati.

Dopo la distruzione di un precedente castello e delle mura urbiche tra il 1434 e 1435 ad opera delle truppe guidate da Giacomo Caldora alleato di Luigi III D’Angiò e rivale del barone locale Giacomo Del Balzo, a sua volta schierato con il principe di Taranto Giovanni Del Balzo Orsini e con Alfonso D’Aragona, furono i Del Balzo a provvedere negli ultimi decenni del ‘400 al nuovo incastellamento di Specchia.

La nuova struttura fortificata conobbe modifiche non marginali tra ‘500 e ‘600 e nel ‘700 fu trasformato in edificio residenziale ad opera dei marchesi Protonobilissimi, appunto Desiderio Protonobilissimo, principe di Muro Leccese e la moglie Margherita Trane detentrice del feudo di Specchia dopo la morte del Padre Ottavio, sono rappresentati dalle due statue che, divise da uno stemma, sovrastano il portone in bugnato che costituisce l’ingresso del castello. E nella sua veste settecentesca si presenta oggi la sua facciata principale.