7 settembre, ore 21:00, Acquarica del Capo – Virtuosi all’Opera

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7 settembre, ore 21:00, Acquarica del Capo, Castello Medievale - Virtuosi all'Opera.
I Solisti di Verona

Günther Sanin, virtuoso del violino, può vantare un percorso musicale di grande spessore. Ha conseguito a pieni voti i diplomi in viola e violino al conservatorio F.E. Dall’Abace di Verona sotto la guida del maestro Walter Daga. Ha seguito vari corsi di perfezionamento con Franco Gulli, Tibor Varga ed altri.

Ha fatto parte di alcune delle orchestre europee di maggior rilievo, quali la Scala di Milano, il Maggio Musicale Fiorentino, l’orchestra Haydn di Bolzano, l’orchestra della Radio di Lugano, la Philharmonia Wien e altre. Vincitore del primo premio assoluto „Città di Stresa“.

Dal 1999 è primo violino solista dell’Orchestra Fondazione Arena di Verona, ha suonato con i più grandi direttori d’orchestra e concertisti del 900, suonando nelle sale più prestigiose d’Europa, Russia, Giappone, Cina, Stati Uniti ecc.

Primo violino del Trio e del Quartetto d’archi „Verona Lirica“ con i quali svolge un’intensa attività concertistica improntata prevalentemente sulla divulgazione del repertorio operistico anche con la presenza di famose voci della lirica affrontando famosi palcoscenici di tutto il mondo.

Accanto alla sua attività principale nella musica classica, Günther ha da sempre coltivato la sua versatilità anche verso altre forme musicali, dalla musica viennese (violino di spalla solista del Festival Orchester Wien) al gyspy e al tango argentino collaborando con Luis Bacalov, Astor Piazzolla, Franco Battiato e molti altri.

Questa sua passione lo ha indotto a fondare il Klassik Swing Italian Quartet, con il quale ha intrapreso un’intensa attività discografica e si è esibito in tutto il mondo con grande successo.

 

Diplomatosi giovanissimo in clarinetto col massimo dei voti, grazie alle sue spiccate qualità tecnico musicali, Giampiero Sobrino si impone, da subito, in importanti competizioni internazionali a Genova, Roma, Ancona, Palmi, Torino, Stresa, Martigny, Colmar e Parigi. A 20 anni è primo clarinetto solista nell’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino e nell’Orchestra Filarmonica della stessa città, incarico ricoperto, ininterrottamente, fino al 1994 e, nel decennio successivo, all’Orchestra della Fondazione Arena di Verona. Ha svolto attività didattica nei conservatori di Stato, nella Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo e in masterclass in Italia, Francia, Spagna e Canada, collaborando con formazioni da camera per un’intensa attività concertistica e discografica. Ha seguito attivamente simposi di Direzione d’orchestra e di Fenomenologia della musica con Carlo Maria Giulini e Serghiu Celibidache. La sua intensa attività artistica gli ha consentito di collaborare con i più grandi direttori dei nostri tempi quali: Solti, Bernstein, Giulini, Levine, Rostropovic, Maazel, Temirkanov, De Burgos, Muti, Sawallich, Mehta, Chailly, Sinopoli e con compositori come: Berio, Boulez, Donatoni e Bussotti. È stato scelto da Gary Bertini per ricoprire il ruolo di primo clarinetto solista nell’Orchestra Filarmonica di Lisbona e da Celibidache per un’importante tournée internazionale con la Schleswig-Holstein Orchestre. Il suo vastissimo repertorio lo ha portato, come clarinetto solista, nei più importanti festival internazionali: Biennale di Venezia e Zagabria, Festival Mozart di Praga, Settembre Musicale di Torino, Festival d’Automne di Parigi, Panatenee, Festival di Alicante e di Aix-en-Provence, Samobor e Alba Music Festival, International Festival of the Arts di New York e St. Petersburg Palaces, River Concert of Maryland, Schoenberg Center di Vienna e nelle Stagioni Sinfoniche di Roma (RAI, Istituzione Universitaria dei Concerti e Palazzo Lateranense), Zagabria (Vatroslav Lisinski Hall e Orchestra da Camera Croata), Firenze (Maggio Musicale), Padova (Solisti Veneti), National Orchestra of Canada, L’Aquila (Solisti Aquilani), Bangkok (Thailand Philharmonic), Verona (Teatro Filarmonico), San Pietroburgo (State Ermitage Orchestra), Salerno (Teatro Verdi), Montecarlo (Orchestra da Camera), Trieste e Pordenone (Teatro Verdi), Torino (RAI e Orchestra Filarmonica), Reggio Calabria (Teatro Cilea) eseguendo capolavori di Mozart, Salieri, Donizetti, Mercadante, Ponchielli, Weber, Rossini, Strauss, Bruch, Debussy, Copland, Finzi, Berio, Berstein, Shaw e le prime esecuzioni di Vacchi, Colla, Galante e Bacalov. Nelle stagioni 2010-2011 eseguirà il Concerto di Mozart con la Philarnonia Sudecka, con la New England Symphony alla Carnegie Hall e con la Kiev Philarmonic Chamber Orchestra, il Concerto n. 2 di Weber con la Philarmonia di Sofia, di Istambul e di Gerusalemme, il Concerto di Copland con l’Orchestra da Camera di Israele, con l’Orchestra di Montreal e con la Camerata Bohemica, le Variazioni di Rossini e il Concerto di Mercadante con la Czech National Symphony Orchestra e con la Filarmonica di Cannes e la Sonata n. 1 di Brahms/Berio con la OFS di Hamilton.



 

Sara Airoldi primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Arena di Verona, si riconosce in un’identità artistica rappresentativa della scuola italiana d’archi, al Conservatorio Verdi di Milano, e determinata dall’incontro con illustri musicisti come Salvatore Accardo, Piero Farulli, Trio di Trieste, Trio di Milano, all’Accademia Stauffer di Cremona e alla Scuola di Musica di Fiesole; per la sua formazione tecnico strumentale sono altresì determinanti e di ispirazione i violoncellisti Susan Moses e Rocco Filippini da sempre guide e riferimenti sicuri.

Nella sua carriera collabora, come primo violoncello, con i più grandi direttori del suo tempo, quali Giulini, Muti, Oren, Lombard, Maazel, Prètre, Chung e Harding, alla Fondazione Arena e in altri prestigiosi teatri quali il San Carlo di Napoli e il Maggio Musicale Fiorentino. Il suo repertorio solistico include anche composizioni a lei dedicate ed eseguite in prima assoluta, dalla virtuosistica Parafrasi di Pagliacci di Leoncavallo/Corlianò all’eterea pagina di Galante Le due Lune di Marte. È artista di riferimento nelle più famose istituzioni concertistiche e operistiche del mondo, in Canada, Stati Uniti, Giappone, Cina, Emirati Arabi e in tutta Europa. Attualmente è Direttore artistico e violoncellista dell’ensemble I Solisti di Verona con il quale svolge un’attività concertistica e di ricerca sul repertorio strumentale e operistico. Parallelamente alla sua attività musicale, si dedica anche a quella didattica, nei Conservatori di Stato e in Masterclass internazionali.

 

 

Roberto Corlianò ha studiato con Fabrizio Garilli presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, diplomandosi presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale.

All’età di 12 anni ha interpretato la parte di Giuseppe Verdi nell’omonimo sceneggiato televisivo diretto da Renato Castellani; a 14 anni ha esordito con l’orchestra dell’“Angelicum” di Milano e, a 16, in Sala Verdi con la Fantasia Ungherese di Liszt, diretto da Vittorio Parisi. Nello stesso anno vince il primo premio al Concorso di Musica da Camera di Corsico in duo con Fabrizio Meloni.

A 17 anni la sua esecuzione della Totentanz di Liszt in Sala Verdi con l’orchestra della RAI di Milano viene salutata da 15 minuti di applausi e da critiche entusiastiche.

Nell’86 ottiene, con il massimo dei voti, il Diploma di Alto Perfezionamento Pianistico presso l’Accademia Musicale Pescarese sotto la guida di Michele Marvulli e, nel contempo, segue i corsi di Direzione d’Orchestra tenuti dal grande Mario Gusella.

Ha tenuto recital e concerti con orchestra in prestigiosi teatri italiani ed esteri, tra i quali: Sala Verdi (Milano), Auditorium RAI (Torino), Teatro Grande (Brescia), Teatro Ponchielli (Cremona), Teatro Municipale (Piacenza), Teatro Argentina (Roma), Teatro Brancaccio (Roma), Teatro Politeama e Teatro Paisiello (Lecce), Teatro Giordano (Foggia), Teatro Valli (Reggio Emilia), Teatro Filarmonico (Verona), Hofburg e Bösendorfer Saal (Vienna), Salle Maisonneuve (Montréal), Steinway Hall e Alice Tully Hall (New York), Smetana Hall (Praga), Salle Cortot (Parigi), Sunport Hall (Takamatsu, Giappone), Teatro Hermitage (San Pietroburgo), Teatro di Stato (Sarajevo).

Ha partecipato a circa 150 concorsi nazionali ed internazionali, piazzandosi sempre ai primi posti; tra i più importanti ricordiamo: il 1° premio al “Neglia” di Enna, il 3° premio al “Viotti” di Vercelli, il 1° premio allo “Chopin” di Roma, il 1° premio a Lamezia Terme, il 1° premio al “Lions” di Vienna, il 1° premio al “M. P. Monopoli” di Barletta, il 1° premio al “Città di Sulmona”, il 1° premio allo “Speranza” di Taranto, il 1° premio al “Benedetto XIII” di Gravina e il 1° premio e “Premio del Pubblico” al “Città di Cantù” e molti altri.

È apparso come solista con diverse orchestre quali: Angelicum, Pomeriggi Musicali e RAI di Milano, Filarmonica Marchigiana, Sinfonica di Bari, Sinfonica T. Schipa di Lecce, Orchestra della Radiotelevisione di Lubiana, Dvořák Prague Symphony Orchestra, Sinfonica di Bacău, Sinfonica di Ploiești, Sinfonica di Craiova, sotto la direzione di illustri direttori quali: M. Marvulli, M. Pradella, A. Nanut, E. Boncompagni, O. Bălan, M. Beroff.

Nel 2001 gli è stata consegnata la Coppa del Presidente della Repubblica Italiana per meriti artistici.

Attivo anche come camerista, si è più volte esibito in quintetto con i Solisti della Scala di Milano ed in duo coi violinisti Kaori Ogasawara, Gunther Sanin e Franco Mezzena, con il quale ha effettuato un concerto trasmesso in diretta radiofonica RAI3 dalla Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale.

Nel 2014 le sue performance in Russia (Orsk e San Pietroburgo) sono state accolte da entusiastici consensi.

Musicista eclettico, affianca all’attività solistica quella di compositore di “falsi” d’autore e proprie parafrasi, ricalcando la tradizione pianistica dell’800, vincendo nel 2016 il prestigioso Golden Opera Award conferitogli dalla Fondazione Arena di Verona.

È frequentemente invitato a collaborare con il Quartetto d’archi dell’Arena di Verona, con il quale, nel 2018, ha effettuato una trionfale tournée in Cina.

Nel novembre 2018, a Merano, con lo stesso quartetto, ha eseguito una sua parafrasi alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Già docente presso il Conservatorio “T. Schipa” di Lecce dal 2005 al 2023, è attualmente titolare di cattedra di Pianoforte presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari.



PROGRAMMA

Georges Bizet (1838–1875) / Corlianò (n. 1966)
Parafrasi dall’opera I Pescatori di Perle

Charles Gounod (1818–1893) / Corlianò (n. 1966)
Parafrasi per violino e pianoforte dall’opera Faust

Franz von Suppè (1819–1895) / Corlianò (n. 1966)
Ouverture dall’operetta Poeta e Contadino

Giuseppe Verdi (1813–1901) / Corlianò (n. 1966)
Parafrasi per clarinetto e pianoforte dall’opera Traviata

Pietro Mascagni (1863–1945)
Intermezzo dall’opera Cavalleria Rusticana

Ruggero Leoncavallo (1857–1919) / Corlianò (n. 1966)
Parafrasi per violoncello e pianoforte dall’opera I Pagliacci

Aleksandr Borodin (1833–1887) / Corlianò (n. 1966)
Danze Polovesiane dall’opera Il Principe Igor

Castello Medievale di Acquarica del Capo

a struttura originaria del Castello era di forma quadrangolare, con ciascun lato che misurava 40 metri. Gli spigoli erano muniti di quattro torrioni, uno dei quali esiste ancora oggi. Il nucleo più antico fu costruito dai feudatari normanni Bonsecolo e con ogni probabilità consisteva in una cinta rafforzata da un torrione. In seguito il castello fu ristrutturato dai vari feudatari che lo abitarono e, in particolare, da Giovanni Antonio Orsini, principe di Taranto, che ebbe il feudo di Acquarica nel 1342. I saloni della residenza feudale, giunti fino noi, hanno il tetto a solaio rinforzato da archi per meglio sostenere il peso della travatura lignea. Al pianterreno si notano le tracce di numerosi rifacimenti, come ad esempio la sostituzione del solaio ligneo con volta a botte. Nell’antica sala da pranzo dell’alloggio baronale la porta di accesso è barocca ad arco spezzato. Nell’interno vi sono altre due porte più antiche murate, una ogivale e l’altra a tutto sesto. Con un rogito del notaio Judicata di Taranto del 1447 fu sancita la vendita del castello e del feudo di Acquarica da parte del principe di Taranto Orsini ad Agostino Guarino. Nel 1980 la famiglia Colella, ultima proprietaria del castello, lo ha ceduto al comune di Acquarica.